Primo Agosto – primo Settembre 2017: un mese su Tinder

Primo Agosto – primo Settembre 2017: un mese su Tinder

well that smell of sex                       (quel profumo di sesso,                                                             good like burning wood…                  buono come il legno che brucia…

…was this your first time ?                  …è stata la tua prima volta ?

 Love is just a button we pressed        L’amore è solo un bottone che abbiamo premuto

Alt-J “WW3”

 

Fine maggio, una serata con le ragazze. Maggie era entusiasta dell’App per incontri che aveva da pochissimo scaricato. Contagiate dalla curiosità di quel mondo che nessuna di noi sei aveva ancora  esplorato, le mie amiche mi hanno suggerito di fare lo stesso o meglio, hanno preso il mio telefono e fatto tutto loro! Non proprio la stessa App dato che io sono etero. Quale scegliere? Essendo tutt’altro che esperte abbiamo fatto una rapidissima ricerca su Google dove sono emersi principalmente due nomi: Badu e Tinder. Il secondo mi ricordava la favola “the magic tinderbox” ho optato per questo. Avevo davvero bisogno di magia.

Il mio profilo: Daniela, 44 anni ed una foto presa di spalle in lontananza e vagamente sfocata.

Impostazioni: distanza: massimo 50 chilometri, interessata a: uomini, età: tra i 39 e i 49

 

La nuova App ha animato la serata, pensando che sarebbero state più brave loro di me a scegliere, le ragazze hanno avuto il controllo del telefono praticamente tutto il tempo.

Sapendo però di non avere assolutamente avuto il tempo di incontrare nessuno per i prossimi tre mesi (la stagione era appena iniziata), tre giorni dopo ho eliminato l’App.

 

Martedì primo agosto, tornata a casa da una lezione di crossfit in spiaggia, annoiata e sentendomi sola (ogni tanto capita anche a me :-), ho riscaricato l’App. Stessa foto di prima, ma ne ho aggiunta una di un’alba di Diano, una della giungla di Sao Tomé e una con scritto “do more of what makes you happy”. Ho messo 7 bandiere rappresentanti le lingue che parlo e come inno ho scelto “fortune teller” di Xavier Rudd, canzone di grandissima energia.

Ero decisa a dare il “mi piace” solo a chi era davvero bello e/o interessante e/o ascoltava bella musica e come nella vita reale: niente figli, mogli, relazioni in corso e con i capelli. Preferibilmente senza cane, ma questo è un aspetto che posso tollerare.

 

Ho iniziato a scorrere qualche profilo e quella stessa sera, il mio uomo ideale è apparso sull’App!

Un viaggiatore affascinante ed avventuroso, mio coetaneo. Le foto lo ritraevano in paesaggi mozzafiato. Non aveva i capelli, ma avrei rinunciato senza il minimo rimpianto ad una chioma selvaggia. Mi piace! Ed è stato reciproco.

 

Un paio di giorni dopo avevo iniziato e terminato qualche noiosa chat senza ricevere un minino segno dall’uomo dei miei sogni, che forse si chiamava Roberto. Ho deciso quindi di fare il passo e l’ho contattato prima della lezione di crossfit. Come spesso avviene nella mia vita, molto spesso le situazioni si accavallano e proprio quella sera, un bel ragazzo della vita reale mi ha invitata a bere qualcosa ed ho totalmente dimenticato il magico smartphone. Il giorno seguente però ho trovato dei messaggi da parte dell’affascinante viaggiatore ed abbiamo iniziato a chattare. Presto ha chiesto di vedermi in foto e così ci siamo scambiati i numeri di telefono per poter usare whatsapp, mi ha avvisata che la sua foto profilo avrebbe potuto scioccarmi. Scioccarmi? Portava una parrucca che lo faceva assomigliare a John Frusciante ed è così che ha preso forma nella mia immaginazione, da cui tra l’altro non aveva alcuna intenzione di uscire, ma mi ci è voluto qualche giorno per capirlo. Nel frattempo ho sognato di percorrere il 69 chilometri che ci separavano e magari chissà, un giorno fare trekking insieme in Nepal…Mi ha inviato altre foto dei suoi viaggi ed ho scoperto che aveva una vera passione per l’India, che avevamo gusti musicali simili così come l’interesse per l’outdoor e parlare con lui era davvero piacevole. Poi è arrivata una foto in cui si vedevano le lunghe gambe nude distese sul letto sfatto con scritto “magari mi alzo”. Ancora persa nella mia fantasia, non ho notato che il lenzuolo copriva appena i suoi gioielli. La conversazione è continuata a lungo passando dai viaggi alla musica e alla mountain bike. Poi è arrivata un’altra foto dove le sue gambe nude erano ancora protagoniste, ma questa volta era la mano a coprire i gioielli. E quando mi ha detto che avrebbe passato la serata a casa e che se io avessi fatto lo stesso si sarebbe potuto giocare un pochino, ho finalmente capito.

 

Non farò finta di non averci provato e non dirò neppure che non mi è piaciuto, anzi, ho passato un fantastico pomeriggio, però per me ogni divertimento si è esaurito così e ben consapevole che Roberto non aveva alcuna intenzione incontrarmi davvero, il giorno dopo ho scritto “mi ritiro dal gioco, è stato bello, ma io sono e voglio molto di più”. “Rispetto la tua decisione, ma il tuo numero non lo cancello” è stata la sua risposta. Non abbiamo più giocato e non ci siamo più sentiti. Mi sono chiesta se davvero fosse lui, l’affascinante viaggiatore ritratto nelle foto che con un po’ di tristezza ho cancellato.

 

Ma già l’indomani, un altro validissimo profilo è apparso sull’App, ho cliccato il cuoricino ed è stato reciproco. Ancora un viaggiatore, dalla descrizione semplice e al contempo interessante, niente figli, una bellezza baciata dal sole, bei capelli scuri e a soli 5 chilometri di distanza! Infatti a guardarlo bene ho pensato “non ci siamo mai conosciuti, ma l’ho già visto da qualche parte”. Anche questa volta ho scritto io per la prima volta (mi sono promessa che sarebbe stata l’ultima). La comune passione per il Brasile, i brasiliani e la loro lingua ha fatto scorrere il discorso, speravo tantissimo volesse incontrarmi, mentre sentivo lui molto meno interessato, credo che sia rimasto deluso dalle foto che gli ho mandato ed infatti ha risposto “potremmo vederci per un caffè”. Quello comunque l’abbiamo fissato per un martedì pomeriggio (un’atroce attesa di 5 giorni).

 

Alex il mio amico e collega, ha 20 anni meno di me, ma abbiamo un bellissimo rapporto e parliamo di molte cose, così volendo condividere con qualcuno il fatto che mi ero presa una cotta semplicemente leggendo un profilo e vedendo un paio di foto, gli ho mostrato il tutto e inaspettatamente ha detto “ma era il mio prof! E pensandoci, non potrei immaginare una miglior combinazione per te”. Questo però mi ha rincuorata poco, perché davvero non sentivo interesse dall’altra parte. Una mattina mi è anche arrivato un messaggio “scusa Daniela, ma mi sono ricordato solo ora che martedì ho già un impegno…”. Certo lo sapevo, non mi vuole incontrare. Però il messaggio continuava “…quindi che ne dici di questa sera?”. Gioia e panico. Però alle 22:30 ci sono arrivata abbastanza tranquilla, ascoltando Bobby Alu e ripetendomi “ma io sono una bella persona ed una vera amica, su me si può contare…”. E’ venuto a prendermi sotto casa in scooter e quando l’ho visto…non era esattamente come l’aveva dipinto la mia scatenata immaginazione. Meno bello, meno affascinante (c’è anche da dire che nelle foto che ha postato era più giovane),  più paciocco e comune. Stupendo! Ero totalmente a mio agio! Ero anche contenta che l’incontro fosse di sera perché avevo tanto sentito parlare di un locale di recente apertura ed ero speranzosa potesse essere l’ideale e soprattutto lontano dalla folla di ferragosto.

Cervo magica la è sempre, qualunque giorno dell’anno, qualunque ora del giorno e della notte e in qualunque occasione, il locale poi era ancora più romantico e suggestivo delle aspettative.

Eravamo entrambi molto naturali e a nostro agio, parlare con lui è stato spontaneo da subito, giustamente Tinder (su cui eravamo entrambi novelli) è stato il primo argomento, eravamo rispettivamente curiosissimi di sapere come si presentano donne e uomini. Devo dire che lui ha messo margini di età molto più bassa, un chilometraggio molto più generoso ed ha cliccato mi piace a tutte tranne le estreme. Non immaginavo che così tante donne fossero lì per business e mi sono sorpresa a pensare che tutto sommato preferivo ciò che veniva proposto a me. Poi chiaramente abbiamo parlato del Brasile, di viaggi, di interessi e conoscenze in comune e un po’ di noi. Avevamo così tanto da dirci che hanno chiuso il locale e ci siamo ritrovati a camminare per i carrugi di Cervo arrivando alla spettacolare piazza affacciata su uno specchio incredibile di mare dove si stava riflettendo una luna brillante. Ora sentivo che il suo interesse era cresciuto e diceva cose tipo “dovremmo rivederci… potremmo andare…fare…” ah si ma quando? Mi aveva anche da poco informata che tra un paio di giorni sarebbe partito per qualche sperduta regione del centro Europa e che al ritorno avrebbe saputo la prossima destinazione lavorativa, probabilmente l’Eritrea.

 

Sento spesso dire che bisogna vivere il momento, non preoccuparsi di quello che sarà domani…ma a me sembra che vengano solo offerti momenti, bellissimi, inaspettati, pieni di emozioni, ma poi?

Principalmente però mi erano mancate le scintille o il brivido che tanto cercavo, non ostante la serata e la persona piacevole, ero pronta a farmi riaccompagnare a casa. Sentivo però che lui, avrebbe voluto continuare la serata. Sotto casa ci siamo salutati con un bacio ed è stato così lungo, dolce e passionale da lasciarmi un euforica e confusa. Volvo davvero che la serata finisse?

Ci sentiamo e vogliamo rivederci.

 

Solo il mattino dopo ho guardato il telefono e tra i vari messaggi, uno aveva una certa prepotenza. Domani vengo a prenderti, Pepe. No, non mi ero un impegno che avevo dimenticato, Pepe ed io non ci vedevamo o sentivamo da quasi un anno, ma qui è necessario fare un salto di circa 5 anni. Ci siamo conosciuti in Sri Lanka, dove lui, lavorava e viveva. Fui subito affascinata dalla sua conoscenza, dal suo stile di vita e dalla sua professione di agronomo che lo aveva portato a vivere in terre remote. Purtroppo però aveva una vita di segreti e bugie ed un carattere estremamente aggressivo e antisociale, ragion per cui, avevo tagliato i contatti e per anni neppure aperto le sue e mail. Poi è successo che una notte l’ho sognato e al mattino trovando una mail fresca, l’ho aperta. Diceva che si era trasferito a Monaco, meno di un’ora da casa mia e che desiderava vedermi. Ci siamo incontrati un mattino ed è stato davvero piacevole, poi però ha iniziato a mandarmi messaggi strani ed aggressivi ragion per cui ho tagliato nuovamente. Mi sarei aspettata di trovarlo fuori dalla porta e non sapendo cosa fare ho scritto “vieni domani”.

Questa volta era sotto tono o forse sono io che l’ho subito messo al suo posto, comportandomi con  compassione verso la sua triste condizione di bugie, segreti e aggressività. E’ praticamente scappato via, non so se lo risentirò e sinceramente, poco m’importa.

 

Qualche giorno dopo ero al molo con gli amici e sdraiata al sole ho pensato che era un buon momento per vedere un pò se c’era qualche profilo interessante sull’app. Ogni tanto Tinder non rispetta le impostazioni date, e mi è apparso un uomo di 54 anni. A parte l’età (non sono MAI stata attratta da chi ha più anni di me) tutto il resto sembrava meritare una seconda occhiata. Tedesco, residente in Italia da una ventina d’anni (a pochi chilometri di distanza!), in forma, amante dell’outdoor e dei momenti condivisi con gli amici, senza figli, legami e con una bellissima casa di campagna. Se non altro, avrei praticato il mio tedesco! E così è stato e ci siamo scritti tantissimo nella sua lingua. Tim mi avrebbe incontrata la sera stessa (ma come, senza neanche sapere che aspetto avessi?),  io ero più titubante e senza dubbio senza fretta, ma devo dire che mi ero davvero fatta l’idea che fosse totalmente “normale” (chi può tracciare i confini di quest’aggettivo?) e così ci siamo accordati per la sera dopo. In effetti dal vero una persona è sempre un po’ diversa che in foto, ma a Tim non mancavano stile, fascino, bei modi e un vero talento per le lingue (neppure il minimo accento crucco!) ma a me sono mancate le scintille e sapevo che non ci sarebbero mai potute essere. Lui invece appariva entusiasta di me e quando gli ho detto che volevo tornare a casa presto, ha detto che ci saremmo potuti vedere l’indomani o il giorno dopo o l’altro ancora…l’importante era che fosse prima di lunedì perché sarebbe partito per la Germania e si sarebbe trattenuto qualche settimana (iniziarono a sorgermi dei dubbi, “ma queste partenze sono vere o se le inventano?”). Tim mi ha invitata a rivederci, telefonato, scritto, mandato foto…e sempre in modo molto caro, non so se ci rivedremo, ma se lo faremo sarà solo come amici ho chiarito.

 

Come ogni giorno stavo mangiando un delizioso gelato al cioccolato fondente con la panna montata, quando ho sentito il famigliare tono di un like su Tinder. Guardando la foro non mi ricordavo neppure di aver espresso lo stesso, ma il profilo era interessante. Senza dubbio un amante delle camminate e della natura e non sembrava male. Ci siamo scritti tantissimo, scambiandoci anche foto e una telefonata. Mi ha fatto una buona impressione e non era per nulla insistente, avevamo gusti ed interessi in comune e lui era disponibile a percorrere i 40 chilometri che ci dividevano in qualunque momento. Così ci siamo accordati per un incontro, ma qualche giorno prima, mi ha inviato un video che ha cambiato tutto. Confusa, mi sono presa un po’ di tempo per valutare se era la stanchezza di fine stagione che stava influenzando la mia opinione o se davvero non volevo più vederlo. Quando do la mia parola faccio di tutto per mantenerla, non è nel mio stile tirarmi indietro, ma l’ho fatto. In modo gentile mi ha chiesto chiarezza. Non so se ci incontreremo mai, se si, sarà per fare una camminata, probabilmente in compagnia di altri.

 

Ma proprio mentre ero in fase di studio di questa mia reazione, ho ricevuto un inaspettato SMS da un ragazzo che ho brevemente frequentato una decina di anni prima, dopo di che lui aveva avuto una lunga e turbolenta relazione di cui sapevo perché è capitato che ci incontrassimo e scambiassimo due parole.

Devo aver trovato estremamente confortante l’idea di vedermi con qualcuno che già conoscevo, perché quando mi ha chiesto di andare a bere qualcosa insieme, non ho avuto la minima esitazione.

Era un pomeriggio bellissimo e lungo. Siamo andati a fare il bagno e l’acqua era un incanto. Poi ci siamo sdraiati sulle rocce ed abbiamo parlato a lungo finché non si è fatto quasi buio e siamo andati a bere qualcosa. L’architetto era ancora un po’folle ed artistico, e l’ho anche trovato piacevolmente maturato, ma qualcosa tra noi non c’era più e quando si sono presentate vere situazioni per doverci salutare, ci siamo congedati dicendo che ci saremmo rivisti presto. Magari tra dieci anni.

 

Dan è stato il successivo contatto Tinder. A soli 5 chilometri, con nessuna descrizione, ma di bell’aspetto. Anche questa volta ho avuto la sensazione “non ci siamo mai conosciuti, però da qualche parte l’ho già visto”. Per qualche giorno c’è stato un intenso scambio di messaggi, senza mai parlare della possibilità di incontrarci, senza scambiarci numero di telefono e senza che lui sapesse che aspetto avessi. Il mio interesse cresceva, ma poco dopo è sceso ed ho capito che cercava di essere un bel tipo, ma in realtà non lo era. Per un paio di giorni non ho risposto ad un suo ultimo commento (non una domanda) e lui ha cancellato il mio contatto. Probabilmente un giorno per caso lo vedrò, ma dubito che gli dirò che siamo stati amici su Tinder.

C’è stato ancora un contatto che potrebbe portare a scintille…ma è successo il terzo giorno del secondo mese.

In conclusione chi c’è su Tinder?

 

Tipi strani, noiosi, soli, in cerca di facili avventure, tradimenti, scambisti, qualcuno che ha solo voglia di parlare, che cerca qualcuno con cui condividere un interesse, l’amore della sua vita, se stesso…affascinanti, avventurosi, divertenti, folli e banali…proprio come nella vita reale.

E’ molto più facile presentarsi al mondo da qui, sappiamo tutti filtrare foto, copiare parole d’altri e fingere d’essere quello che vorremmo. I tempi sono estremamente concisi, pochissimi di noi nella realtà scarterebbero persone con uno swipe (ma qualcuno lo fa) e ciò che una persona stà realmente cercando emerge molto presto, perché perder tempo quando hai un ventaglio di possibili incontri ad un click? Devo dire che durante i primi giorni, mi sono davvero lasciata trasportare e che ad ogni occasione curiosavo sull’App che mi sembrava una delle migliori invenzioni al mondo. Ma da quando ho incominciato a scrivere questo post, sono tornata a dedicarmi alle mie vere passioni come programmare il prossimo viaggio, leggere, scrivere, studiare…e non ho più aperto l’App. Non l’ho cancellata, almeno non per ora. Come in tutte le cose dipende da quello che vuoi e da quello che cerchi (non sempre coincidono). Sei quello che sei e prima o poi si rivelerà agli altri e a te stesso. Daniela, 44 anni, parlo 7 lingue…

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1st August – 1st September 2017: one month on Tinder

1st August – 1st September 2017: ONE MONTH ON TINDER

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well that smell of sex       good like burning wood…    …was this your first time ?                        Love is just a button we pressed                                                                                                          “WW3” Alt-J

Late May, a night out with the girls.

Maggie was all excited about the on line dating App, she’s just downloaded. We were all very curious to know more about it, the six of us have never been there before. Since I was the only other single, they suggest I should try it out too, well maybe a different one since I’m hetero.

But what one ? We quickly google and two names turn up Badu and Tinder. “The magic tinderbox” came to my mind and in need of some spark I wishfully opted for Tinder. I downloaded it, quickly chose a blurred photo of me from behind in the distance and went on line. It was fun for 10 minutes but thinking about it, I had no time to meet anyone so I deleted the App three days later.

Tuesday 01 August, back at home 9:30 pm after cross fit, bored and feeling lonely I downloaded the App again, put the same photo and added a beautiful sunrise I took from work a year ago, the deep jungle of São Tomé, and a “do more of what makes you happy” picture. I put 7 flags representing the 7 languages I speak and “Fortune teller” by Xavier Rudd as my anthem. I thought this described me enough.

As for the settings:                                                                                                                           max distance 50 km                                                                                                                          gender: men                                                                                                                                       age range 39-49

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I started to swipe, deciding that I would only “like” who really looked attractive/interesting/listened to good music and of course the same frame I set in real life: no kids, no married or in a relationship with hair and possibly without dogs (but this last one I can tolerate). On that very night my ideal man appeared on my Tinder App. A traveller, adventurous, fit, my age, no sign of baggage, great photos and…well no hair but I was way willing to forget about wild curls. I “liked” him and it was an instant match.

A couple of days after I had started and ended a few boring chats and had not received a single line from my dream man who possibly was called Roberto, so I decided to take the first step and wrote to him just before my cross fit class. And as things go, that very evening I was invited out for a drink by a nice looking guy form the real world and kind of forgot all about the magic iphone. But the next morning I found that the adventurous traveller had replied and we started chatting. He very soon asked to see a picture of me so we exchanged phone numbers and started to use whatsapp. He warned me not to be shocked about his profile photo. Shocked? In this photo he had a wig that made him look like John Frusciante and of course I could not say so, but that’s the way he took life in my imagination. Roberto had no intention of stepping out of it but it took me a few days to figure that out while dreaming of crossing those 69 km that separated us and may be one day go on a long trek together in Nepal. He sent me more photos of his travels and I discovered he had a strong attraction for India, that we liked the same kind of music, outdoor and he was really nice to talk to. Then I received a photo of his bare legs still stretched on his unmade bed, followed by “time to get up”. I was in such a spell, I did not notice at first, that the sheets barely covered his bits.

During the day we chatted extensively about travels, music, mountain biking and more photos followed including one of his once again bare legs, this time taken in the shower and this time his hand did what the sheets had done in the morning. I started to get it and finally understood when he said “I’ll stay in tonight and if you do the same, we can play a little”.

I will not pretend I didn’t give it a try, and I will not even say I didn’t enjoy it, but the game was fine for an afternoon and as I was pretty sure he had no intention of meeting me in real life, the next day I texted “it was fun, but I am and want a lot more”. “I respect your decision, and I will keep your number”, was the answer. We never spoke or played again. I did wonder if it was really him in the photos that I sadly erased but…the very same day a new very interesting profile turned up and of course I “liked” it and once again: it was a match!

Another traveller, with an appealing yet straight forward  written profile, good sun kissed looks, no kids, nice dark hair and only 5 kilometres away! In fact looking at the photos I had that feeling “we’ve never met, but I’m sure I’ve seen him around”. Again I was the first one to start contact (I told myself this would be the last time) and I really didn’t want to say something wrong, I wanted to stand out. The common passion for Brazil, Brazilians and the Brazilian language made the bond, I was so keen to meet while he didn’t really sound that bothered (I’m pretty sure he was disappointed when I sent him a couple of photos), “well may be a coffee…” he said, so that was arranged for the following Tuesday (something like 5 days after).

My friend and colleague Alex is 20 years younger than me, but we really get on and talk a lot, so I confessed about how I had a crush by just reading a profile and seeing a photo and showed it to him. “that was my teacher, and actually I can’t imagine a better match for you”. The next morning the travelling teacher wrote a message that started with “hello Daniela, I’m sorry but I forgot that on Tuesday…” I knew it, hi’s backing out. But the message read on “..so how about tonight?”.

I actually made it to the date quite relaxed, listening to Bobby Alu to chill down. I was please we would meet in the evening rather than in the morning because there was a new place I had heard about that I really wanted to check out and thought it could be a perfect spot away from the crowd. He came to pick me up by scooter. He was not quite what my wild imagination had designed (actually I think in the photos he was a few years younger), somewhat less charming, more reassuring and just a normal person you meet in the streets. I felt great! Totally myself and at ease. “No, we have never met before, yes jump on and let’s go”!.

Cervo is just magical, any day of the year, at any time of the day or night, on any given circumstance. The terrace I had chosen was even nicer and romantic than I had hoped for. We were both very natural and open and started talking about our experiences on Tinder, both curious to know what the girls/boys looked like, posted, wrote…I was quite surprised at how many girls were there for business and surprisingly started to think that maybe I was not on the disadvantaged side. I must say my Date had definitely set a lower age, longer distance range and had liked practically every girl except for the really extreme ones. We spoke about ourselves, of course about Brazil, about a couple of common friends, interests and visited places until it got so late that they started to close down and we left wondering around the narrow lanes until we reached the beautiful main square with its open view over a the sea in which the moon was reflecting it’s bright light.

And what now? I could feel his interest towards me had grown as he started to say things like “I’d like to see you again, may be we could go to…do…”. Yes but he also told me that in a couple of days he would be off travelling to some Eurasian country for a few weeks and that by the time he would be back he would know his next work destination, very probably Eritrea again. So when would we be doing all these things? Often people say, you should live the moment, day by day, don’t worry about the future, I seem to be only offered the moment, this is surely not the first time I’ve been in this situation. So what to do? I must say I had spent a very pleasant evening but no sparks. So I asked him to take me back home. It was quite evident he wanted to continue the night but I was not. We kissed goodbye and his kiss was so long, sweet and passionate that I felt a little bit dizzy and confused . Did I really want to say good bye so soon?  We are in contact and have planned to meet again.

Only once he had left, I check my phone for the first time since the previous night and among all kind of messages there was one from Pepe saying “I’m coming to pick you up tomorrow”. No, it was not something I had forgotten, it had been a year since I last saw Pepe and from pretty much the same time, not only had I stopped replying to his messages I simply didn’t even bother to read them, until this one. Expecting anything from him, even to find him outside the front door (I think he is capable) I quickly replied “come tomorrow”. Let’s go back 5 years: we met in Sri Lanka and I was really charmed by his knowledge and lifestyle (an agronomist who travels the world and has lived and worked in many remote places), but soon discovered that he lived a life of secrets and had serious socializing problems together with a very arrogant and aggressive personality. I cut all contacts until one day (I must have been feeling lonely) I read he had moved just across the French border (literally one hour drive from my hometown) and we met again for a couple of hours which went by quite nicely. But soon after he started to send strange and messages in an aggressive tone so I cut him off again. I thought to myself “well at least I’m prepared”. He was actually very low key probably because I put him in his place from the first moment and told him strait I felt sorry for him and the way he had to live behind lies and secrets. He almost run away, now I wonder if I will hear again from him but I’m really not bothered.

A few days after I was lazily enjoying the beach together with my mates when I thought I might as well go on Tinder and swipe a little, just for curiosity. I’ve seen it often doesn’t respect the given settings and this is probably why someone aged 54 appeared. But apart form the age, all the rest deserved a like and again it was a match. A German living in Italy (just a few kilometres away), fit, keen on wild camping, hanging out with mates, no baggage and a lovely country house. Well why not practice my German! And so I did and for quite a long time. Tim was very eager to meet (despite not having the faintest idea of what I looked like) so as by what he wrote he sounded nice and “normal” (who can trace the lines?)  we arranged to meet the following evening after I finished work. I was not really convinced, I’ve never been attracted by older men but I must say he looked good and stylish. And he actually is, but it’s always a little different when you meet someone you have only seen photos of.

I’d recommend him to any friend. Charming, intelligent, good sense of humour, handy and adventurous with a real talent for languages (no Zgerman accent!) but unfortunately there were no sparks on my side and I had a feeling there could never be. On the contrary he really looked captivated by me and kept on telling me we should meet again may be tomorrow or the next day or the following…but it had to be before Monday as he was leaving for Germany for some time (are they making this up? I couldn’t help but wonder with suspicion). He has invited me out, written, phoned I don’t know how many times, but always in a very nice way. We haven’t met again, we might but as friends I’ve made it clear.

I was eating my daily delicious dark chocolate ice-cream with wiped cream, when I heard the familiar tone of a new match, someone I don’t even remember liking. But I gave a look at his profile, photos and it was clear that hw was someone who lived near by, really keen on walking and animals and looked ok. We wrote a lot, exchanged photos and even a phone call. He sounded totally  ok, not too pushy, and we kind of had the same taste in music, books and movies. He was willing to cover the 40 kilometres that divided us any time. So we arranged to meet. But before that day he sent me a video and from sweet the milk turned sour and I started to reconsider meeting him. But as we had been chatting so nicely for days, I took some time to really think about it, considering my decision may well have been influenced by tiredness. But the more I thought about it, the more it was clear I did not want to see him and wrote a message. He nicely asked me to be sincere about it and I told him that I had been carried away by the easiness and velocity of meeting new people that this App offered but one thing was to chat and the other to actually meet and that it was not the first time I backed out at the last moment and that really isn’t my style. As a fact if I say I’ll do something I make sure I do, no matter what, I can’t stand to break my word and let people down. Partly it is true and partly I there was something about the video that made me really change my mind. I don’t know if I will stay in contact with the weird walker. I think he is genuine and kind. If I will meet him it will be to go for a walk and maybe with others.

But just as all this “shall we meet or shall we not” was going on I unexpectedly received a text message from I guy I briefly dated some 10 years ago. We had occasionally bumped into one another a few times so I knew he had been in a turbulent relationship practically ever since. I must of felt it reassuring to meet someone I knew and when he asked me out for a drink I said yes with no hesitation. He picked me up at 6pm and as agreed, we went for a swim. It was a glorious day, crystal clear waters and a warm evening. We spoke a lot, the guy, an arty architect, has a good sense of humour and I found him well and more mature, a pleasant surprise. But for sure we had both lost something and real excuses emerged to make it an early night and meet again soon. May be in ten years time.

Dan was the next match. 5 kilometres away and nothing much else except for good looks. Again I think I could say “we’ve never met, but I’ve seen him around somewhere”. We exchanged long messages for a few days, never really mentioning the possibility of meeting or exchanging phone numbers and photos (so he had no idea of what I looked like). At first I had a growing interest but shortly after I was under the impression he was trying to be cool but was not. I did not reply to his last message and 3 days later he deleted our conversation. I will probably bump into him in real life but I doubt I will ever tell him we once were friends on Tinder. There is one more amazing guy, but we matched on the third day of my second month on Tinder.

So what is there in the magic Tinderbox ?

Weird, boring, lonely, looking for ONS (on night stand), swapping partners, someone to chat to, someone to marry, business, attractive, fun, full of interests, sincere, serious, crazy, plain … just like in life. It is quite easy to present yourself as more confident/good looking/interesting, we all know how to filter photos, use other people’s quotes, and pretend to be what we wish to be.

Times are very concise on this App, most of us don’t just swipe away people in real life (but some do), and what one is really looking for comes to surface pretty soon, why waste time, when you can just swipe to the next?

I really got carried away the first days, but since I’ve started writing this post and  I’ve actually stopped going on Tinder and got back to planning my travels, reading books, my blog…But I haven’t deleted it and probably will not for some time.  So like all things I think it depends what you are looking for and as always you are who you are and sooner or later that will turn out to others and to yourself.                                                                       Daniela 44, 7 languages…

A long way to Tata

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It was a long drive to reach Tata, it took practically all day. The ever-changing landscape, tales from the previous day and music kept us amused. When we reached a vibrantly green oasis we stopped and “played” at picking dates by towing small stones to the palm to make the fruits fall. I had never eaten a date straight from the tree, it was not the best but just being there made it memorable.

Small and remote Tata is beautifully set among an oasis of palm trees, green grass and wild flowers, pink is the predominant colour of it’s low rise buildings and it has lovely main square, but most restaurants and places to stay are on the adjacent main street, this is were we stopped for a drink and a snack. Sometimes very simple looking places can surprise you with food that is not only genuine but beautifully cooked and presented, and if you add friendly service and good prices for me you can’t beat it. Well this was that kind of place. The owner is a big black chap, I think this is the place in Morocco where I have seen more people with dark skin.

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We were not exactly that lucky with the place we found to sleep, but we were tired and as we would just spend a night, after seeing three dumps with the same kind of location (the only good thing) the same dirty old mattresses and poky rooms we decided there was no point in looking any further and for the night any of them would do (I was so afraid of bed bugs as I’ve had to deal with these nasty creatures more than once after sleeping in this kind of place). Three euro a night made it pointless haggling over the price.

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But we certainly made up for it by finding a nice place for an evening drink where the actually sold wine and that was just what we needed to face that room. But there were other surprises: a desperately horny night porter and an absolutely horrendous common toilet (having a shower was definitely not an option). Nothing else happened that night and the next day, we took a walk around the oasis. There we met a local family who was tilling the soil, they invited us to sit and have tea with them which of course we did delighted. We had no common language but we smiled a lot and Darvin gave tilling with their donkey a go.

Another long drive, more scenic views and a few stops in beautiful locations to eat some food we picked up along the road, including a three kilograms pot of honey with it’s own honeycomb, this would become our emergency boost throughout all the journey.